Monk by the Sea - Caspar David Friedrich

Monaco in riva al mare – Caspar David Friedrich ( 1809 -1810 )

Stavo ascoltando l’album dei Rolling Stones ” Beggars Banquet “, datato 1968, e giunto al secondo brano – ” No Expectations ” – sono stato colto come da una visione:

si susseguivano pensieri sull’inizio del nuovo anno, i fantasmi di quello passato, la voglia di evasione e il desiderio di viaggiare alla ricerca di se stessi; tutto ciò,  sulle note di quella splendida canzone, veniva proiettato malinconicamente davanti ai miei occhi e sottoforma dell’immagine di un quadro romantico, il ” Monaco in riva all mare ” di Caspar David Friedrich.  Mi sono facilmente immedesimato in  quel puntino scuro – il monaco appunto – di fronte al Sublime del mare in tempesta e ho letto in quelle pennellate tutta la tensione dell’uomo – costretto fra il suo passato e il suo futuro incerto – a cercar di realizzare le proprie aspirazioni. Ho immaginato la situazione e mi sono chiesto: cosa potrebbe pensare il protagonista del quadro di fronte al mistero della fragilità dell’esistenza?

Mick Jagger mi ha risposto semplicemente: ” I’ve got no expectations “.

” Non ho aspettative “…che non significa non avere speranze ed essere nella depressione più nera, ma allontanare dalla mente illusioni e costruzioni mentali sul nostro domani e , non rimuginando sul nostro ieri, essere pronti a vivere spontaneamente l’attimo presente. Perchè come dice il Dalai Lama

Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. 

Ammetto di aver forse esagerato: i Rolling Stones, Caspar David Friedrich e il Dalai Lama citati a distanza di poche righe…mancavano forse Giacobbo e i Templari per ultimare la lista. Giuro però che non ero sotto effetto di benzodiazepine, THC o LSD!

A parte gli scherzi, ho raccontato questo aneddoto perchè credo che vadano abbandonate quelle patetiche liste con gli intenti per il nuovo anno – sempre più parodia delle letterine a Babbo Natale – e si debba iniziare invece con il cambiare il nostro atteggiamento nei confronti dell’utilizzo del tempo: ne perdiamo infatti di più nel programmare le nostre esistenze che nel viverle pienamente momento per momento.

P.S: ringrazio il mio carissimo amico pushock per gli spunti che mi ha donato durante l’ultima chiaccherata davanti a un piatto di pasta